“LA STORIA del MOTOCLUB e dei MOTOCICLISTI di SARONNO”

 MOTOCLUB SARONNO – Gennaio 2011

 Un’associazione storica che ha vissuto accanto ai motociclisti partecipando, vivendo e subendo con essi le passioni dei piloti e le evoluzioni tecniche delle due ruote

 2 RUOTE CHE PASSIONE!!!

 

E’ una storia che inizia da lontano. Correva l’anno 1947, la guerra era finita da poco e in tutti c’era la voglia di ricostruire, un grande entusiasmo per il futuro pervadeva gli animi, voglia di fare , di lavorare, voglia di dimenticare gli orrori e di stare insieme per divertirsi finalmente con il poco che era rimasto.

A cavallo di questo grande entusiasmo di rinascita ,uno sparuto gruppo di appassionati motociclisti si mise in testa di organizzare il primo circuito motociclistico città di Saronno dando inizio in questo modo al primo gruppo riunito di motociclisti in Saronno l’antesignano del Motoclub Saronno.

Fu così che alcuni industriali, un certo Butti che faceva le scatole di latta per i biscotti Lazzaroni, il sig. Riva commerciante di legnami e poi De Ponti, Carugati, Lietti, Bai, Bettega fondarono il primo Motoclub Saronno. Presidente De Ponti con ferma intenzione di organizzare il primo Circuito Motociclistico “Città di Saronno”.

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Venne definito il percorso per le vie della città ed a permessi ottenuti, vennero transennate le strade ed in una bella giornata di sole, per la cronaca era il 25 maggio del 1947, partiva la prima gara su circuito cittadino che nella speranza di tutti avrebbe dovute essere la prima di una lunga serie.

Si partiva dove era la pesa , ora davanti c’è il municipio, via Marconi poi a sinistra la via Manzoni, sempre dritto sin dietro l’ospedale poi via San Giuseppe, via Carcano e di nuovo via Marconi.

Molte Guzzi e qualche Gilera formavano lo schieramento di partenza. Presente anche il futuro campione d’Italia Alfredo Milani.

Dal giornale “La Prealpina” Cronaca dell’epoca del dopo gara:
Dopo alterne e combattute vicende vincitore della classe 250 Nino Manzoni su Guzzi alla media di Km 89.7 davanti a Vittorio Borghi di Cermenate. Classe 500 Bruno Bertacchini su Guzzi alla media di 98.9 davanti a Bianchi Dante sempre su Guzzi..

 

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La manifestazione ebbe grande successo di partecipanti e di pubblico ma non fu così per il moto club da poco fondato. Nessuno aveva previsto che almeno la metà degli spettatori, giunti in gran numero, non avrebbe pagato il biglietto tanto era facile eludere le transenne ; il sottoscritto allora quindicenne , si trovava proprio davanti alla partenza in ottima posizione sopra il rifugio antiaereo dove oggi si trova il municipio e naturalmente senza biglietto.

Fu così che la cassa del neonato moto club, nonostante la generosità di molti soci, soffrì a tal punto che la società da poco fondata dichiarò subito fallimento. Tirò avanti per poco nella sede che si trovava al caffè ristorante della stazione ferroviaria.

Sotto le ceneri però la passione era accesa ed i pochi rimasti a tenerla in vita si spostarono di fronte presso il Caffè Ambrosiano che dopo qualche anno, parliamo del 1952, fu la nuova sede del moto club.

La Sciura Lisa che era la proprietaria, ci diede anche un piccolo ma comodo ufficio al primo piano e così, eravamo una trentina, eleggemmo anche il nostro nuovo presidente. Quel Mario Luraschi che molti ricordano come proprietario dell’omonima autoscuola in Saronno. Segretario Marco Ferrario e Renzo Banfi oggi titolare dell’agenzia A.C.I.

E così inizia una vera e continuativa attività di moto club.

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Era il tempo dei Raduni, degli Audax, della regolarità fatta con le moto da strada trasformate e delle gimcane. La moto era per la maggior parte di noi anche l’unico mezzo di trasporto. In breve più di duecento soci!

Dopo il Luraschi come presidente nel 1953 venne il rag. Sartorelli commercialista in Saronno e poi l’anno successivo nel 1954 il sig. Amodeo che era concessionario MV poi il rag. Cagnetta.

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Passarono così gli effervescenti anni cinquanta, gli impegnati anni sessanta e gli anni settanta con la loro crisi e i tempi dell’austerity. L’avvento della fiat 500 e della 600, mezzi decisamente piu’ comodi per circolare rispetto ad una motocicletta contribuirono al rarefarsi dei soci del club. E qui di nuovo tutto si ferma

Ora la moto, non piu’ mezzo di trasporto, si era trasformata in puro mezzo di divertimento , solo per chi veramente aveva la voglia o meglio la passione (e i soldi è il caso di ricordare) per andarci.

Le discipline si definivano meglio e le moto si adeguavano diventando specifiche per disciplina.

Cross, regolarità (oggi enduro) e mototurismo in primis e il neonato almeno per l’italia trial che arrivava dall’inghilterra.

Fu’ così che nel 1980 Il sottoscritto Alberto Caronni e il giovane Marco Scolari accomunati dalla passione per il Trial ed il compianto Arialdo Tettamanti moto turista incallito (con al sua mitica Guzzi Lemans 850 ultimo baluardo antigiapponese a frenata integrale) incoraggiati da Giuseppe Zoni allora presidente del Saronno calcio, dall’assessore allo sport Gianetti del comune di Saronno e sostenuti da alcuni commercianti di moto tra cui il sig. Amodeo (figlio tra l’altro del già citato sig. Amodeo ex presidente) Pomelli Raimondo e Agrestino Carmelo ci trovammo di nuovo tra appassionati sopravvissuti a rifondare il nuovo ed attuale moto club Saronno con primo presidente eletto all’unanimità Caronni Alberto, vice presidente Arialdo Tettamanti, Marco Scolari direttore sportivo e addetto stampa.

Ogni Mercoledì ci si trovava in un bar in via San Giuseppe ma ben presto l’esigenza di spazi piu’ grandi ci portava a stabilire la sede presso il Bar Italia di via Silvio Pellico in Saronno.

La nostra attività era piu’ che altro basata sul trial sia come pratica con spensierate uscite domenicali sulle montagne del comasco che qualche gara ed esibizioni cui eravamo chiamati a partecipare in particolare in occasione della festa della croce rossa di Saronno, esibizioni che avevano ampio eco e portavano numeroso pubblico ad ammirare i nostri piloti Patrizi, Caronni Luca , Zoni Maurizio, Marco Scolari e Parma Giuseppe esibirsi in questa nuova spettacolare disciplina (foto inserire) validissimo speaker delle manifestazioni il socio Volpe Davide.

Aumentano i soci e si introduce anche una manifestazione con cadenza annuale (non sempre replicata) caratterizzata da esposizioni e prove di moto in centro Saronno, moto nuove e d’epoca portate dai concessionari e dai soci con abbinata ancora per pochi anni la prova di esibizione di trial.

Con l’arrivo di nuovi soci la vocazione iniziale del moto club cambia e dal TRIAL migra con successo verso una prevalenza di moto stradisti e moto turisti con anche una forte presenza di moto d’epoca soprattutto per la presenza tra il consiglio del sig. Ariel Atzori che nel 1985 diventa il nuovo presidente del moto club attualmente in carica.

Siamo agli anni 90 ed arriva grazie al comune la nuova sede prima presso l’ex centro tennis città di saronno poi presso il centro sportivo comunale di via Biffi. La nuova ed attuale sede dispone di un locale che fa da ufficio con accanto un grande locale riunioni dove ci si trova ogni venerdì per raccontare, discutere e programmare uscite , fine settimana e manifestazioni.

E Siamo ai giorni nostri e la storia raccontata e raccontabile del passato finisce qui , tanti soci e tanti personaggi sono passati ed hanno animato il nostro club sempre con lo spirito e la passione che accomuna tutti i motociclisti. E’ ora il momento del presente ed al futuro di un moto club felice con i suoi 200 e passa soci dalle diverse passioni che si divertono in gran parte con tanto turismo in moto, molti con le moto d’epoca e alcuni con la velocità, tutti sempre con un sorriso di benvenuto per tutti quelli che ci vengono a trovare e si vogliono unire.

Marzo 2011 – Alberto Caronni con la collaborazione del figlio Luca

 

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